Blog dei casi clinici di AGOPUNTURA - dr. Dante De Berardinis

26 OTT 2012

A proposito delle tappe della vita


“Prima di diventare legno maturo ogni bambino è un tralcio tenerissimo. I grilli e le fate sono molto importanti quanto le cicatrici che lo segnano e lo indirizzano, a volte, per tutta la vita!”

Nella medicina cinese abbiamo trovato almeno due modi di trattare i problemi legati al non superamento delle varie tappe della vita:
Una salita legata al vaso Governatore riferita dal prof. J. Yuen
Una salita  legata al meridiano curioso Yang Qiao Mai riferita dal dr. J.M. Kespi.

In questo post parleremo brevemente  dei punti  “porta”  dello  Yang  Qiao Mai; il tutto condito con una manciata di simbolismo e di numerologia presi in prestito dalla mitologia greca , dalla Bibbia e dalla Divina commedia.
Parleremo delle possibilità dell’agopuntura di trattare i problemi psichici o fisici legati alle difficoltà che la persona incontra nel suo percorso evolutivo che da dalla nascita, dall’essere bambino, lo porta a divenire adulto e “Uomo”1.  
Yang Qiao Mai e le “porte”
I punti porta sono descritti dal dr. Kespi e sono utilizzati quando vi sono dei problemi psichici o fisici che hanno una relazione con una difficoltà a superare alcune tappe fondamentali della vita.
Sono punti che fanno parte del meridiano curioso Yang Qiao Mai:
BL 61, porta dei talloni
GB 29, porta delle anche
Si 10, porta delle clavicole
GV 15, porta del silenzio, CV 23, porta delle tonsille
GV 20, illuminazione

BL 61, porta dei talloni
La porta dei talloni si trova nel piede.
Cominciamo allora in questa ascesi, partendo dai piedi. I piedi sono a forma di germe, di fagiolo. Nel simbolismo anche la forma di un organo ha la sua importanza per capirne la funzione. Questo germe rappresenta l’umanità, è il germe dell’umanità che deve svilupparsi per procreare (fisico, psichico, spirituale) .
 Nei miti greci troviamo  Edipo che significa “piede gonfio”. (Ricordate? Era quel ragazzo che ammazzò il padre e sposò la madre). Piede gonfio per dire che nel suo percorso evolutivo non è arrivato all’altezza del bacino (porta dell’uomo) per accoppiarsi con un’altra donna, si è fermato in basso e quindi quando si sposò con la madre che era la regina di Tebe,  tutta la città divenne sterile.
Tutto ciò significa che se uno si ferma a livello dell’umanità e basta si diventa sterili, non è possibile creare e procreare.
Il tallone rappresenta simbolicamente l’umanità.
Ancora nella  mitologia greca troviamo Achille che era semi-dio cioè era Dio  ad esclusione del tallone.
Nella bibbia troviamo Giacobbe che era l’uomo spirituale. Dentro l’utero della madre afferra  il tallone del fratello Esaù. Esaù era l’uomo rosso, l’uomo dalla terra rossa, l’uomo legato al  sangue, attaccato alla terra, all’umano.
Cosa succede a livello del piede? Noi riusciamo a camminare, a passare dalla posizione quadrupede a quella bipede. Superare questa “porta” significa essere uomo in piedi capace di affrontare le difficoltà della vita e si superarle; rende capace di stare in piedi (non piegarsi)  di fronte ai problemi.
Nei bambini che hanno difficoltà  ad alzarsi e camminare si può massaggiare la caviglia (punto di agopuntura BL 61) per aiutarli.

GB 29, Porta delle anche
L’anca
L’anca corrisponde alla porta degli uomini, quando l’individuo diventa uomo e prende il suo nome. Giacobbe quando fu colpito all’anca dall’Angelo, Dio cambiò il suo nome e da Giacobbe divenne Israele. Cambiare nome significa cambiare vocazione, significa assumere un ruolo sociale. Questo avviene alla pubertà. Molti problemi della pubertà, dall’acne alla depressione, l’obesità e i disturbi mestruali, cefalee iniziate in pubertà, potrebbero essere risolte con il punto GB 29 a patto che la causa sia una difficoltà di scelta a questo livello. L’Angelo, quando lo colpì con la spada non fece altro che “pungere” il punto GB 29! Qui cominciano i grandi problemi della vita: essere o avere; scegliere la via della relazione o scegliere la via spirituale; a qusto livello avviene anche  la scelta sessuale. Le vocazioni religiose cominciano alla pubertà, anche se poi maturano più tardi.
Domanda.
Si può fare qualcosa per indirizzare qualcuno durante la pubertà?
No, per indirizzarlo no. Se questo dubbio è causa malattia pungendo GB 29  acceleriamo, favoriamo, la sua scelta e si risolve la malattia.
Domanda
E se uno ha superato la pubertà e non ha ancora deciso?
E’ interessato  sempre quel punto. Si può essere ancora bambini anche se la persona si trova nella terza età

Secondo me all’inizio della  Divina commedia
“Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai in una selva oscura
che la dritta via era smarrita”
Sembra proprio di trovarsi a livello dell’anca quando bisogna scegliere la “dritta via” (la colonna vertebrale, la scala di Giacobbe) o la via della relazione.
La mia professoressa di Italiano spiegava che Dante (il poeta) aveva iniziato con  “nel mezzo del cammin di nostra vita” perché aveva circa 35 anni quando ha scritto la Divina Commedia ma oggi mi accorgo che non è vero. Si trovava in questa  “selva oscura”, il dubbio,  e il “cammin” era il cammino evolutivo  che ogni uomo deve percorrere.
A questo livello parte la colonna vertebrale. Giacobbe, dopo che l’Angelo l’ha colpito alla “porta delle anche” va a dormire e sogna la scala. Una scala che porta fino al cielo. Era la colonna vertebrale e questa è l’ascesi che ogni uomo ha come compito della sua vita. Si parte dal coccige e poi abbiamo 5 vertebre sacrali, 5 lombari, 12 toraciche, 7 cervicali e 1 testa. Noi abbiamo perso la coda perché abbiamo superato la porta dei talloni, abbiamo superato la nostra origine animale, e ci troviamo qui, a livello pelvico, in questa scelta tra l’essere o l’avere. Poi si sale. Le  curve concave della colonna (sacro, torace e cranio), sono 3 luoghi sacri se volete rappresentano l’osso come viscere curioso.   Qui davanti all’osso sacro (non a caso sacro) e sopra il pavimento pelvico, perineo ( Perineo deriva dal greco “peri-naos”, attorno al tempio), avviene la creazione dell’uomo, la concezione spirituale.
Avviene la concezione  spirituale, nella relazione fra il Cielo e la Terra. Ogni volta che c’è la relazione Cielo-Terra c’è il numero 5 e  5 sono le vertebre sacrali.
A livello lombare abbiamo ancora una curva ma convessa. Vi sono 5 vertebre lombari e allora ancora una relazione Cielo-Terra: la procreazione materiale dalla interazione tra il  maschio (cielo) e la femmina (terra). Possiamo ancora citare il libro dell’Esodo dove si parla di Mosè che “dai lombi” ebbe suo figlio.
Qui entra bene la funzione dei meridiani  Qiao Mai che sposano lo Yin e lo Yang.

Si 10, Porta delle spalle

Le clavicole
Dopo aver superato la porta dell’uomo arriviamo alle clavicole. Sono due e si chiamano “porta degli dei”. Due chiavi con una testa sopra sono il simbolo del Vaticano. Le due chiavi sono le due clavicole, le chiavi che ci permettono di arrivare alla testa ( rotonda) che è il Cielo.
Questo è il luogo della conoscenza. Clavicola significa anche fuggitivo. Adamo torna indietro dal Paradiso, non riesce a superare.
La parola Ercole (Eracles) è formato etimologicamente  da Eros e cles , chiave, cioè clavicole. Ercole era un uomo che andava dalle anche (eros)  alle cles, alle chiavi del paradiso, ma poi si è fermato alla cervicale e non è riuscito a superare le famose colonne . La forza dell’uomo  per quanto grande non è sufficiente far superare questa porta.
Il punto Si 10 può essere usato per i problemi locali (spalla dolorosa) e generali legati al non superamento di questa porta.


GV 15, porta del silenzio. CV 23, Porta delle tonsille

Le vertebre cervicali.
Superata la chiave delle clavicole, abbiamo le 7 vertebre cervicali. 7 è il numero per portare a termine la creazione, 7 giorni per creare il mondo. Per i cinesi all’inizio c’era il caos che voleva comunicare, allora fa 7 orifizi. Fatto il settimo orifizio il caos muore, muore perché è nata la comunicazione e quindi l’Ordine.(la parola cosmo significa ordine). Il rachide  cervicale è il luogo che porta a termine la purificazione, la parte dell’uomo che va verso Dio, verso la presa di coscienza e quindi la capacità di traformarsi.  Un passo dell’Esodo dice che “Israele è un popolo dalla dura cervice”, per dire che è un popolo che si blocca a questo livello e non riesce ad arrivare al Cielo. Qui si trova la “ la porta del silenzio”. E il momento in cui ogni persona deve stare zitta affinchè qualcun altro provochi una conversione. Fino a qui possiamo arrivare da soli, oltre no. Tant’è che Ercole si fermò lì e l’ultima vertebra cervicale si chiama Atlante che era il Paradiso perduto che sta oltre le colonne di Ercole, l’Oceano Atlantico (viene da Atlante), dove è il limite umano. (Il mito fu scritto prima di Cristoforo Colombo!). Se vogliamo citare ancora  la Divina commedia vediamo che il compito di Virgilio (dell’umano) finisce alle porte del paradiso dove arriva Beatrice, la grazia, come nuova guida necessaria.

20VG = Illuminazione
Poi si arriva alla testa, all’illuminazione, alla presa di coscienza di tutto il percorso fatto. Tutto questo passaggio che è onnicomprensivo, è biochimico, è psicologico e spirituale, tutto insieme, la persona si porta dentro “tutto” in questa crescita, e il medico bravo non è quello che costa di più, quello più intelligente, che conosce le medicine più recenti, non è niente di questo. Il medico bravo è quello che ha compassione, patisce con il malato e lo accompagna per mano in questa via. Conosce gli ostacoli della via, conosce i problemi della via e aiuta il malato a superarle.
Si può dire con un’iperbole che il medico vero non è solo quello che guarisce di più (anche) ma quella persona che aiuta  morire meglio.
Il medico accompagna il malato come  Virgilio accompagna Dante dalla “selva oscura” per  la “dritta via” e ,come Virgilio accompagna Dante e si ferma alle porte del paradiso, il medico accompagna il malato nel suo cammino e poi ad un certo punto deve riconoscere i propri limiti.

Per finire voglio ricordare ancora  che il percorso evolutivo descritto non è legato necessariamente alla cronologia della vita nel senso che ci possiamo trovare di fronte a problemi legati al primo passaggio in età adulta come possiamo trovare problemi  legati alla porta del silenzio anche nei bambini.

Dr. Dante De Berardinis

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