Blog dei casi clinici di AGOPUNTURA - dr. Dante De Berardinis

16 MAR 2017
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Insufficienza cardiaca

Motivo della consultazione

Paziente maschio di 63 anni mi chiede se con l’agopuntura si può fare qualcosa  per la sua grave insufficienza cardiaca; classe  III-IV NYHA. Io rispondo, come sempre nei casi apparentemente impossibili, “Ci proviamo” seguendo il motto del monaco Jeffrey Yuen che “non esistono malattie incurabili ma solo malati incurabili”.
Il paziente riferisce dispnea al minimo sforzo. Tosse e dispnea se sdraiato nel letto tanto che è costretto a dormire semi-seduto o sul divano. La malattia è iniziata alcuni anni fa forse in seguito a una miocardite virale.

In terapia con due cp di Furosemide, , Bisoprololo, Amlodipina, Aspirina.

All’ecocardiogramma risulta una frazione di eiezione del 26%.

Da  fine estate del 2016 la situazione è peggiorata dopo  la morte della sorella.

Diagnosi

  • Deficit di Qi di Cuore

 

Terapia

Sono state eseguite 4 sedute così di seguito:

  1. Seduta, terapia = LU-4 Xiá Bái
  2. Seduta.   Andamento clinico: lieve miglioramento della dispnea

           Terapia = LU4, LR4

        3. Seduta. Andamento clinico: riesce a dormire senza tosse e dispnea

            Terapia = LU4, LR4, HT1, GB25

         4. Seduta. Andamento clinico: lieve peggioramento della sintomatologia ma  dopo 3 giorni dall’ultima seduta, la mattina “si è                svegliato come se fosse un’altra  persona: " riesce a camminare e fare le scale senza dispnea, dorme nel letto".

Nella  visita di controllo il cardiologo rimane incredulo. La frazione di eiezione viene valutata a 36%.

Si ripete la terapia.

Motivo della scelta dei punti

Prima di parlare dei punti  vediamo come possiamo tradurre la malattia “Insufficienza cardiaca” in termini energetici secondo il nostro modello SIDA.

Un Cuore debole, che non ha la forza di  spingere il sangue in periferia, corrisponde a un deficit di Qi di Cuore.  Questo deficit potrebbe essere primitivo o secondario.

Il Qi di Cuore viene prodotto dalla combustione del  Jing di Cuore (BL44) che brucia al fuoco della Yuan Qi (BL15) grazie alla presenza della Tian Qi che corrisponde all’ossigeno (CV14, punto Mu).  Questo Qi di Cuore corrisponde anche  alla capacità dell’Imperatore-Cuore nel guidare la vita della persona nello stesso tempo alla conquista di se stessi e del mondo. La sua parte fisiologica che riguarda la propulsione del sangue dal torace verso la periferia è stimolata dal punto HT1.

Ma il Qi di Cuore ha anche altre origini:

  • Il Cuore-Imperatore per agire si serve del suo primo ministro Polmone. Il punto LU4  ha la funzione  di tonificare il Qi di Cuore attraverso il Qi di Polmone.
  • Il Qi di Cuore viene prodotto dal sangue di Fegato, (questo è detto dai classici , adesso non ricordo dove)  il punto che attiva il sangue di Fegato a produrre il Qi di Cuore è LR4.
  • Il Sangue di Fegato viene prodotto dal Jing di Rene, il punto che attiva  funzione di trasformare il Jing di Rene per produrre i Sangue di Fegato al fine di dar origine al Qi di Cuore è GB25, punto Mu del Rene. Il suo nome Jing Men, porta della capitale, fa riferimento alla capitale dimora dell’imperatore e quindi del Cuore.

Conclusione

In pratica nella terapia del paziente  ho usato alcuni possibili punti per produrre il Qi di Cuore a partire da varie prospettive:

  • LU4. Nella prima seduta ho pensato questo punto perché il paziente raccontava di un peggioramento in seguito al lutto della sorella. Per J.M. Kespi: LU4, aiuta il Cuore nell’impulso per muovere il sangue.
  • LR4. Nella seconda seduta ho aggiunto il punto LR4 , punto Jing prossimale , punto metallo , per far in modo che il Sangue di Fegato produca il Qi di Cuore
  • HT1, GB25. Il miglioramento era già notevole ma nella terza seduta ho voluto aggiungere altri punti che tonificano il Qi di Cuore: HT1 che attiva la distribuzione del sangue dal Cuore verso la periferia e GB25 che attiva la produzione del sangue di fegato a partire dal Jing di Rene.

Dopo l’ultima seduta il risultato è stato spettacolare dopo tre giorni di apparente lieve peggioramento. Resta il dubbio se è un caso fortunato oppure questi 4 punti sono veramente efficaci anche in altre persone con insufficienza cardiaca.  A voi lettori agopuntori il piacere della verifica e della sperimentazione.

Dante De Berardinis

 

Commenti

  • Grazie Dante. Provato su 2 casi. Uno ho qualche dubbio perchè è stato sì meglio, ma poi ha modificato anche la terapia domiciliare, l’altro invece ha fatto visita pochi giorni dopo e aveva ristabilitp la funzione di pompa. I suoi lo vedevano meglio, ma lui soggettivamente non avvertiva il beneficio. Dalla seconda seduta ha avvertito anche sintomatologicamente il beneficio ed ora è un entusiasta dell’agopuntura.
    Paolo

    paolo
    - 11/05/2017
  • Spettacolare caso e raggionamento dietro! Grazie per condividere.
    I tre giorni di "peggioramento" è un segno di guarigione. Worsley lo chiamava "la legge di guarigione", se i sintomi peggioravano fino a tre giorni dopo il trattamento (a volte solo per qualche ore) con il netto miglioramento subito dopo. Come se uscisse fuori la latenza.

    Dorota
    - 06/04/2017
  • Buongiorno Cristina,
    sì, si può provare ogni volta che c’è un deficit di pompa. Anche con LU4 che . a parte il lutto nel caso specifico, è un punto che aiuta il Qi di HT con il Qi di Polmone.
    Buona giornata

    Dante
    - 06/04/2017
  • molto interessante
    Poter utilizzare l’agopuntura per ottenere risultati sulla ritenzione idrica senza andar a peggiorare la funzione renale potrebbe risultare molto utile soprattutto nei pz con insufficienza prerenale, iposodiemia da eccesso di diuretico, pz con controindicazioni ad ace-inibitori....... oppure per alleggerire terapie "pesanti"

    potrei usare quindi questi stessi punti per tutti i pz con deficit di pompa? (magari eliminando LU4 che era legato al recente lutto?)
    C’è da dire comunque che la terapia di base per uno scompenso grave era inappropriata (ma questo è un problema del suo cardiologo ;-) )

    Cristina
    - 04/04/2017
  • Bellissimo caso!!! Avrò sicuramente modo di sperimentare in reparto. Grazie!

    sabrina
    - 17/03/2017

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