Blog dei casi clinici di AGOPUNTURA - dr. Dante De Berardinis

28 NOV 2013
5

Una stipsi che parla nel sonno

Ragazza di 18 anni

Motivo della consultazione

Stipsi  iniziata alla pubertà.

Ha provato a modificare la dieta ma senza alcun risultato: si cura quotidianamente con rimedi di erboristeria.

La stipsi è fissa e migliora solo nel periodo mestruale.

Flusso mestruale scarso della durata di un giorno caratterizzato da dolore pelvico irradiato nella zona lombo-sacrale. Il dolore  migliora col caldo e il massaggio locale.

Diagnosi

  • Ristagno di Qi nella pelvi

(Il calore e il  massaggio locale mettono in movimento e di conseguenza migliorano il dolore da ristagno)

 

Terapia

  • Qi Xue (KI13)

(Ki 13 è il punto specifico della stipsi che migliora con il flusso)

Andamento clinico

La pz migliora subito per 3 giorni dopo la seduta  ma poi tutto torna come prima.

Dopo la seconda seduta succede la stessa cosa.

Quando ci troviamo di fronte a questa situazione  significa che la diagnosi di Ristagno di Qi alla pelvi è giusta ma è secondaria a qualcos’altro, in questo caso, alla  non abbassamento del Qi dal Polmone. Nella paziente, però,  non ho rilevato alcun segno di Polmone.

Aggiungo alla terapia il punto LI15 che, secondo noi, attiva la funzione del Polmone  di abbassamento del Qi che arriva a livello pelvico per attivare la funzione di eliminazione dei visceri in particolare dell’utero (si usa per esempio nella endometriosi che è causata da un difetto di eliminazione del sangue mestruale secondario al vuoto di Qi di Polmone). Nulla di fatto, la stipsi non si modifica: migliora per due giorni poi riprende.

Anche se non ci sono altri sintomi del Dai Mai ( oltre la stipsi) come insonnia, irritabilità, mani calde e piedi freddi, leucorrea, frequenti storte alle caviglie, insonnia, irritabilità, ecc,  provo a pungere GB41, GB26, GB28. Infatti  un ristagno pelvico sia di Qi che di Xue  potrebbe essere anche secondario ad un deficit della funzione di eliminazione del Dai Mai. Nulla di fatto, neanche il miglioramento abituale dopo la seduta di agopuntura.

Alla 5° seduta la mamma della ragazza mi racconta che la notte ha dormito poco perché la figlia ha il “vizio” di parlare durante il sonno. Ecco che appare il Polmone. Questo sintomo, ancora fresco del seminario sui sogni (che potrete ancora ascoltare registrandovi nell’icona del lato destro della schermata del blog),  mi fa saltare in mente il punto Tian Fu,  LU3.

Terapia

  • Tian Fu (LU3)

Andamento clinico

Ad un mese di distanza la stipsi sembra risolta.

Non ha parlato più durante il sonno.

Il flusso è stato normale, senza dolore ed è durato quattro giorni.

Discussione

Prima di tutto il caso clinico (la clinica è la prima maestra!) come tanti altri ci insegna che il punto unico ha una sua efficacia propria  alla faccia di chi afferma che il punto da solo non funziona e non ha nessun significato se non accoppiato ad altri punti.

Poi  ci insegna che LU3, oltre alla nota funzione di “Finestra del Cielo”, ha la funzione di attivare la funzione di abbassamento del Qi Polmone  (Wei Qi) affinché i visceri possano eliminare.  Nei sintomi descritti nei classici (vedi “Dictionnaire des points d’acupuncture” di G. Guillaume e M. Chieu) nel punto LU3 troviamo solo sintomi riferiti alla testa, agli orifizi, al collo  e al petto: asma, tosse, vertigini, ictus, ageusia turbe della vista, edema della gola, epistassi, lacrime abbondanti . S. d. Morant  aggiunge che “il paziente è posseduto dai demoni, parla da solo o non parla più” Nessun sintomo riferito all’addome né sintomi pelvici o agli arti inferiori.

Allora  vediamo se nel nome del punto riusciamo a scoprire qualcosa. Infatti molto originale mi è sembrata l’affermazione che il dr. Gilles Andres e il dr. Michel Vinogradoff,  nel recente congresso della SIA (Società Italiana di Agopuntura)  di Milano,  quando hanno detto  che molte volte se un concetto  è espressa nel nome del punto, spesso non troviamo niente nella sintomatologia descritta dai classici. Facevano l’esempio dei punti Ben Shen  dove nei nomi troviamo gli ideogrammi dei vari Shen mentre nella sintomatologia   solo sintomi fisici.

 

Il nome Tian Fu

Il punto LU3, Tian Fu è uno dei punti “Finestra del cielo” citati nel cap. 2 e 21 del Ling Shu. Spesso usato nelle depressioni come consigliato dal dr. Italo Sabelli in una relazione al congresso della SIA di alcuni anni fa.

Tian (R.4938) fa riferimento al Cielo e quindi alla testa (Cielo dell’uomo)  e agli orifizi, ma anche al Polmone che viene chiamato “Cielo dei visceri”[1]. Come punto “Finestra del Cielo” ha un’azione sugli organi di senso, in particolare nel regolare gli occhi ed è usato per lacrimazione eccessiva emozionale[2], tristezza, pianto facile, vertigini.

Fu (R.1618) viene tradotto come  “palazzo” imperiale, deposito di oggetti preziosi, per cui possiamo dedurre, come già detto,  una sua azione sulle turbe degli occhi come lacrimazione emotiva quindi in relazione a turbe del Cuore (che risiede nel palazzo imperiale).

Se, però,  al  termine Fu 府   aggiungiamo il radicale di carne abbiamo il seguente ideogramma    腑 che si usa per indicare il viscere organico, come nella coppia Zang Fu. Sempre un ideogramma esprime un concetto, una funzione , ma se aggiungiamo l’ideogramma di “carne” davanti, allora si riferisce al pezzo anatomico. (La stessa cosa la possiamo evidenziare nell’ideogramma di Bao , busta (R.3823) 包 che indica una relazione con le funzioni del Bao Mai come Da Bao (SP21) o Yin Bao (LR9) mentre se aggiungiamo il radicale di “carne”  abbiamo 胞 (R.3834) che si traduce come Utero e lo troviamo nei punti Bao Huang, BL53, Niao Bao, CV2.

L’ideogramma Fu di Tian Fu, allora,  non si riferisce ad un viscere anatomico  in particolare ma alle loro funzioni e cioè  di assorbimento ( deposito di oggetti preziosi) e di eliminazione. Secondo la SIdA in questo caso alla funzione di eliminazione.

Si può pensare che il termine Fu (senza radicale di carne) che troviamo nel punto Tian Fu faccia riferimento alla funzione dei visceri per cui possiamo tradurre Tian Fu come “Cielo dei Visceri” con chiaro riferimento all’attributo del Polmone come “Cielo dei visceri”. Visceri che dialetticamente  rappresentano la Terra. Una traduzione possibile può essere: "Cielo delle funzioni dei visceri"

La scuola della Gastroenterologia per la relazione Cielo –Terra , tra il Polmone e i Visceri, usa:

   -Per la funzione di abbassamento del  Polmone (Cielo) si usa il punto, Lie Que,  LU7

   -Per la funzione di afferrare dei 5 visceri (Terra) il punto Di Wu Hui, (riunione delle 5 terre)  GB42. 

(I 5 visceri pensiamo che siano: Grosso Intestino, Piccolo Intestino, San Jiao Inferiore, Vescica urinaria, Utero-Dai Mai[3])

Un altro caso clinico, non vi preoccupate non lo racconto, èi una donna di 42 anni che è venuta per amenorrea secondaria da sei mesi per menopausa precoce  (FSH = 92) in cui il flusso mestruale è tornato nella norma dopo  la puntura del punto Tian Fu che ho scelto perché non trovavo altri sintomi se non il suo parlare nel sonno.

Alla luce di questa ipotesi il punto Tian Fu potrebbe essere usato molto più spesso di quanto stiamo facendo. Liberiamolo dalla sua condanna ad essere solo un punto “Finestra del Cielo”!

Sono gradite  eventuali osservazioni in merito.

Dr. Dante De Berardinis

      



[1]Tutti i punti che hanno nel nome oggetti celesti: stelle, costellazioni, nuvole,  ecc, hanno una relazione con il Polmone.

[2] Vedi lezione di Jeffrey Yuen sul sonno preso Xin Shu. Roma. 2012

[3] Il Dai Mai può essere considerato, da un punto di vista funzionale, come un viscere. Infatti ha sia la funzione di assorbire e portare alla costituzione sia  di eliminare.

Commenti

  • Quando Dao De Jing descrive il pieno e il vuoto dice che il primo è il valore e il secondo la funzione e fa l’esempio della cassa e del tesoro, della ruota e della casa . Dice che la casa può essere utile perchè all’interno c’è il vuoto. Mi ha colpito l’assonanza casa-palazzo e il fatto clinico che il LU3, il "palazzo del cielo" sia utile alla "funzione" di quell’edificio sacro che è l’uomo (anche se gli esempi clinici sono donne ...) . Jeffrey ci ha raccontato che quanto in antichità era chiamato "fantasmi" o "demoni", oggi può essere chiamato "flegma". Allora trattenere qualcosa di impuro ( feci, sangue mestruale) è trattenere flegma, che nel sonno, quando la wei qi va in profondità e non controlla più l’esteriore, si esprime come "fantasma" che parla. Ovviamente è tutto da verificare, ma in questo caso LU3 non funzionerebbe in tutti quelli che parlano nel sonno, ma solo in quelli che lo fanno e trattengono impurità.
    Polmone che non elimina flegma? Proviamo!
    Paolo

    paolo brici
    - 22/12/2013
  • Per Marilena.
    Mi dispiace ma, come avrai notato dagli altri casi clinici, nella mia pratica clinica non prendo mai polsi e non guardo la lingua.
    Il polso non lo prendo perchè sono ignorante e non riesco a capire niente.
    Mentre la lingua, per il tipo di diagnosi secondo il modello SIdA che va alla ricerca del punto unico o del meccanismo unico, ritengo che sia una perdita di tempo e a volte potrebbe essere anche fuorviante.
    Penso che la lingua sia importante per la Erboristeria e la MTC in genere ma la mia diagnosi è soprattutto psicologia :"tutte le malattie dipendono dallo Shen" (L.S. cap.8)
    Qui la discussione sarebbe lunga ma mi fermo qui.
    Grazie
    Dante

    Dante De Berardinis
    - 02/12/2013
  • Ho letto con molto interesse il caso Stipsi-parlare nel sonno trattato con LU3. Vorrei sapere se era stata fatta una diagnosi polso-lingua e, se così, come si presentavano . Complimenti e grazie per le generose informazioni.

    Marilena Longhi
    - 02/12/2013
  • Caro Carlo, anch’io pensavo che il parlare durante il sonno poteva essere un problema del Fegato.
    A questo punto dobbiamo pensare ad un problema polmone. Ma Quale?
    Sappiamo che nel sonno la Wei Qi torna al petto (e poi al Rene).
    Al petto arriva al PC per proteggere il Cuore e al Polmone.
    Nel caso descritto al petto ci arriva perchè non c’è insonnia.
    Se il Polmone non abbassa la Wei Qi ai Visceri, con quale meccanismo si si genera il parlare nel sonno?
    Il parlare dovrebbe essere riferito al Cuore, infatti anche il punto HT7 ha il sintomo "parla molto durante il sonno".
    Come abbiamo visto nel nome Tian Fu vi è anche una relazione con il Cuore (Fu palazzo imperiale).
    Lascio a te le conclusioni.

    Dante De Berardinis
    - 29/11/2013
  • eccellente la tua capacità di non demordere mai, di saper gestire il successo e l’insuccesso.
    Grazie ed ancora grazie.
    ( così possiamo archiviare in maniera indolore il 47 V - che a me ovviamente a questo punto - mai aveva funzionato all’uopo )

    Carlo D’Ammassa
    - 29/11/2013

Aggiungi commento