Blog dei casi clinici di AGOPUNTURA - dr. Dante De Berardinis

21 NOV 2012
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Onicofagia

Donna di 53 anni.

Già in terapia da alcuni mesi per gli effetti collaterali da chemioterapia post-intervento di quadrantectomia per K mammella sx.
Tutti gli effetti collaterali della chemioterapia sono migliorati se non scomparsi con i punti della disintossicazione sistemica: TH5, LR5, KI9, LI15, (già descritti in casi clinici  precedenti) e SI4.
SI4, Wan Gu, permette la disintossicazione attraverso il Piccolo Intestino che è il  viscere interessato in caso di K della mammella e, inoltre, secondo la mia esperienza, in questi casi ha una notevole azione sulla depressione reattiva.
Rimanevano le emorroidi sanguinanti senza dolore che ho trattato con successo con LI15, ST30.
Come sapete se le emorroidi sanguinano senza dolore si tratta di una disarmonia tra Qi e Xue.
La paziente aveva anche il “vizio” di mangiarsi le unghie “da sempre”.
L’onicofagia , secondo la SIdA, in genere non è un vizio ma un bisogno nel senso che il paziente è affetto da un vuoto di Jing di Fegato che spinge ad alimentarsi con alimenti acidi  (che poi peggiorano la situazione perché l’eccesso di sapore nuoce al Jing) ) e a mangiarsi le  unghie che sono ciò che avanza del Jing di Fegato, quindi nutrono il fegato.
Il trattamento classico dell’onicofagia  con CV10 che, secondo noi, aiuta a nutrire il Jing di Fegato attivando la funzione di trasporto del Jing acquisito (degli alimenti di sapore acido) al Fegato,  non ha modificato la situazione.
Anche GB25 che a volte ha dato dei risultati positivi, non è stato efficace.
A questo punto dal momento che aveva avuto il K alla mammella e che questo tumore è di tipo ormonale ho pensato ad un trattamento che comunque doveva interessare il Piccolo Intestino che è legato ai liquidi Ye e quindi agli ormoni.

Terapia

  • SI3, Hou Xi
  • HT7, Shen Men
  • CV15, Jiu Wei

Con una seduta la paziente non ha più avuto il problema dell’onicofagia.

 Discussione

Ciò che i cinesi chiamano con il termine epilessia non si riferisce solo alle crisi epilettiche con le alterazioni all’EEG che conosciamo ma comprendono anche altri “strani” comportamenti.

I punti SI3, HT7, CV15,  sono i “cinque aghi per trattare i 5 tipi di epilessia”[1]:

  1. Epilessia Yin, mano chiusa, morso della lingua, movimenti degli occhi
  2. Epilessia Yang, contratture tonico-cloniche violente
  3. Comportamento di dipendenza che è autodistruttivo: onicofagia, nervosismo, alcoolista
  4. Perversione sessuale, masturbazione (fare cose senza gratificazione), feticismo
  5. Disturbi dell’andatura, perdita di orientamento

Evidentemente in questo caso l’onicofagia non era causata da un vuoto di Jing di Fegato ma era l’espressione di un comportamento autodistruttivo.

Dante De Berardinis



[1] Volendo dare una spiegazione alla formula potremmo dire che: SI3 è il punto legato al Du Mai e quindi in relazione con il cervello; HT7 è il punto Yuan del Cuore che viene usato per aumentare il Qi di Cuore; CV15 è legato al Cuore come “centro solare”.

Commenti

  • Ciao Michele.
    Si la formuletta "5 aghi per per i 5 tipi di epilessia" si può usare.
    Io l’ho usata per un bambino di 8 anni che nonostante già in terapia con tre farmaci antiepilettici aveva una crisi al giorno. Dopo un iniziale peggioramento con il massaggio giornaliero con questi punti adesso ha una crisi la settimana di media e più leggera.

    DANTE
    - 30/11/2012
  • Per Carlo: Le unghie sono da considerarsi come un prolungamento dei tendini estensori delle dita (sono la massima espressione della capacità di espansione articolare del fegato). In quanto "tendini", la loro salute testimonia la salute del fegato, sia nel versante nutritivo, sia nel versante purificatore.

    Ezio Sblendorio
    - 29/11/2012
  • prova

    Dante DE Berardinis
    - 22/11/2012
  • per Michele : prova pure la "tripletta" su pazienti epilettici e magari ci fai sapere.
    Per Dante : è da un po’ di tempo che cerco di capire che c’entrano le unghie con il fegato.
    Cioè dire : a che cosa si riferiscono i testi quando correlano il fegato alle unghie.
    E comunque grazie mille per la tua esperienza condivisa.

    Carlo D’Ammassa
    - 22/11/2012
  • Grande caso clinico, l’onicofagia è piuttosto frequente ed ammetto che, a parte i casi che mi sono andati bene con CV 10, non avevo avuto successo con altri punti. Questa è una buona alternativa.
    Da neurologo chiedo: potrei provare la tripletta in casi di epilessia (da quanto descrivi sembra possa andare bene anche per le crisi tonico-cloniche generalizzate ma anche per le assenze con soli movimenti degli occhi)?
    Ringrazio come sempre
    Michele

    michele pistacchi
    - 22/11/2012

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